Un aereo misterioso cade in Nevada. Il Pentagono impone il segreto

Articolo originale su http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2017/09/un-aereo-misterioso-cade-in-nevada-il.html

21371316_1790919164271305_8845170640784657219_n
Di Lorenzo Vita
La tragica morte di un esperto pilota dell’aeronautica americana, il colonnello Eric Schultz, un incidente misterioso nella notte di martedì nei deserti del Nevada, nei pressi della famigerata Area 51, il tipo di aereo utilizzato, che rimane secretato. Non mancano gli elementi per rendere tutto questo una storia da far riempire cronache complottiste e speculazioni di siti internet vogliosi di trovare soluzioni fantastiche alle tante domande che pone questo incidente. La domanda che tutti si sono posti dall’inizio è quale velivolo pilotasse il colonnello Schultz. David L. Goldfein, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, sul portale Military.com alla domanda su quale aereo fosse caduto, ha risposto laconicamente: “ Posso dire che non era un F-35”. Ma questa risposta, ovviamente, non può essere esaustiva. Se anche non fosse stato un F-35, allora qual era il velivolo utilizzato dal colonnello Schultz?
Il sito The Aviationist ha tentato di ripercorrere la vicenda che ha portato alla morte del pilota e a capire quale possa essere stato il velivolo usato dallo stesso. Partendo da una premessa essenziale: l’esperienza in combattimento aereo sugli F-15E Strike Eagles e l’eccellente carriera accademica consentivano a Schultz di lavorare su qualsiasi progetto classificato. E molti di questi progetti sono in fase di test proprio nei settori di prova tra Nevada e California dove il colonnello Schultz è caduto. Tra i programmi in via di sviluppo e già operativi, interessante è soprattutto quello che comprende la risposta in combattimento a un attacco di aerei russi Sukhoi SU-27 (nomi in codice NATO “Flanker”). Questi aeromobili russi sono stati fotografati l’8 novembre del 2016 da Phil Drake dalla valle di Tikaboo, in Nevada. Drake aveva catturato l’immagine di un SU-27P Flanker-B che s’impegnava in manovre di combattimento con un F-16, forse un F-16D.  Secondo una prima teoria, è possibile che Schultz sia stato inserito in un progetto di ricerca per modificare le tattiche di combattimento rispetto ai caccia russi, e che in uno di questi test, l’aereo sia caduto.
Fonte e articolo completo:http://www.occhidellaguerra.it/laereo-misterioso-caduto-in-nevada-il-pentagono-impone-il-segreto/

Grande Fratello Vip: anticipazioni 1^ puntata (11 settembre 2017)

Articolo originale su http://www.bitchyf.it/grande-fratello-vip-anticipazioni-1-puntata-11-settembre-2017/

Grande Fratello Vip 2 Cast

Questa sera alle ore 21:10 su Canale 5 inizierà la seconda edizione di Grande Fratello Vip (premi qua per scoprire tutti i vincitori passati) e queste sono tutte le anticipazioni della prima puntata.
I 15 concorrenti (14 se consideriamo che i fratelli Rodriguez giocano a coppia) entreranno in Casa. A loro si aggiungeranno due modelle tutt’ora top secret: la loro presenza è stata rivelata durante la conferenza stampa ed una di loro potrebbe essere la modella del Festival di Sanremo, Ivana Mrazova.
Come di consueto i Vip faranno le loro nomination e già lunedì prossimo scopriremo chi sarà il primo eliminato.
Al timone della trasmissione è stata confermata Ilary Blasi con Alfonso Signorini suo fedele braccio destro.
Alessandro Sansone dirigerà la Social Room, mentre la Gialappa’s Band interverrà in diretta per portare un po’ di scompiglio sia in Casa, sia in studio.
I concorrenti si contenderanno il montepremi finale di 100.000 euro, di cui metà verrà devoluto in beneficenza.
Ecco i protagonisti:

Veronica Angeloni
Daniele Bossari
Giulia De Lellis
Carmen Di Pietro
Lorenzo Flaherty
Serena Grandi
Gianluca Impastato
Simona Izzo
Cristiano Malgioglio
Ignazio Moser
Luca Onestini
Marco Predolin
Cecilia & Jeremias Rodriguez
Aida Yespica

Grande Fratello Vip 2017, diretta e daytime: live ogni lunedì sera (fino all’una di notte) su Canale 5. Oltre alle finestre di daytime di Canale 5 (dal lunedì al venerdì alle 16, la domenica in seconda serata) e Italia 1 (dal lunedì al sabato alle 13, la domenica anche alle 19), i telespettatori possono seguire in diretta i protagonisti italiani del reality tutti i giorni su i canali free Mediaset Extra (dalle 10 alle 7 del mattino successivo) e La5 (dalle 11.40 alle 13, dalle 18 alle 19.40 e dalle 23.15 alle 3.30, il sabato e la domenica anche dalle 18 alle 21).

grande fratello vip cast ufficiale

L’articolo Grande Fratello Vip: anticipazioni 1^ puntata (11 settembre 2017) proviene da BitchyF.

Morto il noto attore Gigi Burruano

Articolo originale su http://www.direttanews.it/2017/09/11/morto-noto-attore-gigi-burruano/

Gigi Burruano, noto attore siciliano, è morto all’età di 69 anni nella sua Palermo. Il noto volto de La Piovra aveva scoperto di essere malato alcuni mesi fa. Raggiunse la grande notorietà anche e soprattutto per aver interpretato il ruolo del padre di Peppino Impastato nel film “I Cento Passi di Marco Tullio Giordana. Burruano […]

Il Morto il noto attore Gigi Burruano nella sua versione originale è presente sul sito Direttanews.it.

IL CARABINIERE 45ENNE: “QUANDO CI SIAMO LASCIATI LEI MI HA PURE LASCIATO IL NUMERO DI TELEFONO”

Articolo originale su https://www.piovegovernoladro.info/2017/09/11/carabiniere-45enne-ci-lasciati-mi-pure-lasciato-numero-telefono/

Ci siamo lasciati bene” e lei gli ha pure lasciato il numero di telefono. Il carabiniere di 45 anni, sposato e padre di due figli, che sabato si è presentato spontaneamente in Procura per raccontare la sua versione dei fatti, avrebbe aggiunto questo dettaglio agli inquirenti, riporta il Giornale.

Un particolare che dimostrerebbe – come sostiene il militare – che non c’è stato stupro ma che la studentessa americana era consenziente. 

E mentre si attendono gli esiti degli esami del dna sulle tracce biologiche lasciate nel palazzo e all’accusa di violenza sessuale si aggiunge l’aggravante dalla “minorata difesa” delle due ragazze, emergono anche altri dettagli.

Come il video che è al vaglio degli inquirente che la ragazza di 21 anni avrebbe involontariamente girato nel tentativo di chiamare aiuto con il cellulare. Nei fotogrammi si vedrebbero i pantaloni della divisa e il fodero della pistola di uno dei carabinieri, poco prima degli abusi.

Fonte: qui

L’articolo IL CARABINIERE 45ENNE: “QUANDO CI SIAMO LASCIATI LEI MI HA PURE LASCIATO IL NUMERO DI TELEFONO” sembra essere il primo su Piovegovernoladro.

IL JOLLY DI BERLUSCONI PER TORNARE AL GOVERNO: NON SOLO STRASBURGO POTREBBE OTTENERE LA RIABILITAZIONE DAL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA

Articolo originale su https://www.piovegovernoladro.info/2017/09/11/jolly-berlusconi-tornare-al-governo-non-solo-strasburgo-ottenere-la-riabilitazione-dal-tribunale-sorveglianza/

L’ultima data possibile che circola per le elezioni è il 12 maggio. Per Silvio Berlusconi, che secondo gli ultimi sondaggi avrebbe un gradimento superiore all’alleato leghista Matteo Salvini e che rivendica per Forza Italia la guida di un centrodestra vicino alla vittoria su Pd e M5S, uno slittamento del voto potrebbe aumentare le chance di tornare eleggibile in tempo utile per le urne.

Perché, oltre all’attesa sentenza della Corte di Strasburgo, sulla quale nulla è prevedibile, nella corte di Arcore c’è la concreta speranza che possa ottenere la riabilitazione dal tribunale di sorveglianza, che gli permetterebbe di candidarsi. Il Cavaliere è convinto che, in un modo o nell’altro, ce la farà e raccomanda agli alleati di «superare le strategie personali o di partito». Soprattutto a Salvini che ieri parlava di un rapporto con Berlusconi «positivo, leale, da pari a pari», aggiungendo: «I numeri dicono, le elezioni dicono, che la Lega è il primo movimento alternativo al Pd nel centrodestra e questo mi riempie d’orgoglio».

L’8 marzo scorso il leader azzurro ha finito di espiare la pena per la condanna a 4 anni (3 scontati per l’indulto) per frode fiscale, in affidamento in prova ai servizi sociali nel centro anziani di Cesano Boscone ed un anno dopo potrà chiedere la riabilitazione. In base alla legge Severino, se la richiesta venisse accolta, gli effetti della condanna cadrebbero e lui da metà aprile 2018 potrebbe partecipare alla sfida elettorale, guadagnando un anno rispetto al termine del 2019.

I legali del Cavaliere, guidati dal senatore Niccolò Ghedini, contano che prima arrivi il via libera della Grand Chambre di Strasburgo, le sezioni unite della Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha fissato l’udienza il 22 novembre e potrebbe decidere in tempi abbastanza brevi, valutato anche il peso sulla politica italiana della sentenza.

Ma si lavora su due fronti e anche la via della riabilitazione attraverso il tribunale di sorveglianza viene considerata in discesa. Tutti elementi che rafforzano l’ottimismo del Cavaliere e riempiono la sua agenda. Domenica 17 settembre sarà alla Convention azzurra di Fiuggi, organizzata dal presidente dell’europarlamento Antonio Tajani, per parlare di programma e incontrare la base, gli amministratori, le categorie professionali.

Poi il leader ha promesso di scendere a Palermo, per sostenere la campagna del tandem Musumeci-Armao, sostenuto dalla coalizione unita. E il 22 ottobre prepara una visita ad Ischia, per chiudere la due giorni nell’ambito degli Stati generali di Fi, che sta organizzando Mara Carfagna.

Un modo per dimostrare l’attenzione per la popolazione colpita dal sisma e contrastare il colpo negativo all’immagine dell’isola, ma anche un appuntamento «meridionalista» (e la compagna del Cav, Francesca Pascale, sembra assumere un ruolo crescente in Campania), ad una settimana dal voto in Sicilia, che servirà per lanciare un appello agli indecisi. Berlusconi è deciso a «rinnovare profondamente» il partito, a motivarlo e radicarlo maggiormente sul territorio, come ha scritto nel messaggio alla Festa di Pietrasanta de L’Opinione di Arturo Diaconale. «Senza penalizzare chi ha ben meritato, ma mettendo in campo le migliori energie della società civile, del lavoro, delle professioni, della cultura, dell’impresa, del volontariato e gli amministratori locali che hanno il consenso dei cittadini».

Foonte: qui

L’articolo IL JOLLY DI BERLUSCONI PER TORNARE AL GOVERNO: NON SOLO STRASBURGO POTREBBE OTTENERE LA RIABILITAZIONE DAL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA sembra essere il primo su Piovegovernoladro.

L’AVVOCATA DELL’APPUNTATO DI FIRENZE ACCUSATO DI STUPRO: “L’HO ASCOLTATO, GLI CREDO”

Articolo originale su https://www.piovegovernoladro.info/2017/09/11/lavvocata-dellappuntato-firenze-accusato-stupro-lho-ascoltato-gli-credo/

“Quando mi ha giurato che non aveva violentato quella ragazza perché lei era consenziente l’ho guardato negli occhi e ho capito che diceva la verità. Mi ha detto che da me voleva solo che riuscissi a portarlo davanti a una magistrato per raccontare la sua verità. Non con dichiarazioni spontanee, ma con un vero interrogatorio, come si deve a una persona raggiunta da un avviso di garanzia. Mi è sembrato sincero e io allora ho deciso di difenderlo anche da un reato che, in quanto donna, mi fa rabbrividire”.

A parlare al Corriere della Sera è Cristina Menichetti, avvocato con più vent’anni di professione, che ha deciso di difendere l’appuntato dei carabinieri accusato insieme al collega di pattuglia di aver violentato a Firenze due delle studentesse americane che hanno denunciato i militari di stupro.

“Sono un’avvocata e dunque il mio dovere è difendere tutti nel rispetto della legge e della verità, anche chi è sospettato di un crimine così odioso” continua la penalista che nelle scorse ore ha ricevuto il carabiniere sospettato dello stupro nel suo studio di Prato, “ma lo ripeto, dopo tanti anni di professione, credo di saper riconoscere chi mente, chi mi vuole fregare.

Quel carabiniere, disperato, che davanti a me è scoppiato a piangere, mi ha detto di sapere perfettamente di aver sbagliato. Mi ha ripetuto che non doveva accompagnare nessuno, che non doveva avere un’avventura perché in divisa e in servizio. Ma quando dice di non averla violentata, io ci credo. Da avvocata e da donna”.

Fonte: qui

L’articolo L’AVVOCATA DELL’APPUNTATO DI FIRENZE ACCUSATO DI STUPRO: “L’HO ASCOLTATO, GLI CREDO” sembra essere il primo su Piovegovernoladro.

L’ULTIMA PERLA DELLA PRESIDENTA: “PERCHÉ NON HO PARLATO DELLO STUPRO DI RIMINI. ITALIA PEGGIO DELL’EX JUGOSLAVIA” (Ma va là!)

Articolo originale su https://www.piovegovernoladro.info/2017/09/11/lultima-perla-della-presidenta-perche-non-parlato-dello-stupro-rimini-italia-peggio-dellex-jugoslavia-va-la/

Dopo lo stupro di Rimini “non ho parlato subito perché c’erano ancora indagini in corso”. Laura Boldrini torna sulla polemica successiva al suo silenzio nei giorni della violenza sessuale dei 4 immigrati alla turista polacca in spiaggia a Miramare.

L’occasione, in diretta da Myrta Merlino a L’Aria che tira, su La7, è quella giusta per criticare chi l’ha accusata di indifferenza e alzare il tiro, confondendo i piani.

Quelli, cioè, tra critica politica e vile insulto social: “Trovo disgustosa la strumentalizzazione. Oggi per offendere una figura istituzionale si arriva ad evocare lo stupro. Non c’è più niente da dire. Lo ho visto fare solo in guerra: in Rwanda ed in ex Jugoslavia“.

Frase che descrive nella maniera più brutale il livello, spesso rasoterra, dei commenti politici e non solo sui social. Una situazione che, al di là delle iperboli presidenziali, umilia l’Italia.

“Io non faccio la commentatrice di professione – prosegue -. Il mio impegno a 360 gradi sulle donne è noto. Che qualcuno metta in dubbio il mio impegno dimostra tutta la cattiva fede e la volontà di strumentalizzare”.

Tutto vero, ma proprio perché la Presidenta della Camera non ha mai mancato un commento sulla violenza subita dalle donne, anche in caso di inchieste ancora aperte, è suonata perlomeno singolare la scelta di tacere su un atto così efferato che ha coinvolto una turista straniera e quattro immigrati.

Un atto che ha messo a durissima prova l’immagine dell’Italia, il senso di sicurezza di residenti e ospiti e l’onore stesso di tanti immigrati onesti e regolari. Una parola di condanna per le bestie di Rimini avrebbe giovato non solo alle donne, ma anche a loro.

Fonte: qui

L’articolo L’ULTIMA PERLA DELLA PRESIDENTA: “PERCHÉ NON HO PARLATO DELLO STUPRO DI RIMINI. ITALIA PEGGIO DELL’EX JUGOSLAVIA” (Ma va là!) sembra essere il primo su Piovegovernoladro.

SOFIA, SPUNTA UNA DRAMMATICA IPOTESI: “CONTAGIATA DI #MALARIA NON DALLA ZANZARA MA DAGLI INFERMIERI CON UN AGO PUNGIDITO”

Articolo originale su https://www.piovegovernoladro.info/2017/09/11/sofia-spunta-drammatica-ipotesi-contagiata-malaria-non-dalla-zanzara-dagli-infermieri-un-ago-pungidito/

Un drammatico, gravissimo errore umano all’ospedale di Trento potrebbe essere la causa del contagio di malaria che ha portato alla morte della piccola Sofia, 4 anni, nell’ospedale di Brescia. Secondo il dottor Walter Pasini, direttore del Centro di Travel Medicine end Global Health, come riporta Leggo.it, sarebbe stato un ago pungidito a trasmettere la malattia alla bimba, che era stata ricoverata a Trento, dopo un primo soggiorno a Portogruaro, nello stesso reparto di pediatria condiviso da due bimbe del Burkina Faso che si sarebbero poi rivelate malate di malaria.

Il tipo di ago è quello usato per controllare i diabetici (Sofia soffriva di diabete giovanile) ma anche per effettuare l’esame della goccia spessa, utile a diagnosticare la malaria. Il sospetto, dunque, è che un infermiere abbia utilizzato lo stesso ago sul corpo delle bimbe africane e di Sofia.

“Probabilmente – spiega il professore – l’ago infetto che ha trasmesso il protozoo della malaria è stato quello pungidito sul polpastrello della mano. Sarebbe servito per il controllo della glicemia della bambina affetta da diabete. L’ipotesi che una zanzara Anophele, di cui peraltro non risultano tracce nelle trappole dell’ospedale, possa avere punto una delle due africane e poi la piccola appare inverosimile, così come le altre formulate all’inizio”.

D’altronde, fa notare il professore, “le infezioni intraospedaliere sono la più frequente e grave complicanza dell’assistenza sanitaria e componente importante della nocività dell’ospedale”. Nel frattempo nel fascicolo aperto contro ignoti dalla Procura di Trento per omicidio colposo non si escludono ancora le ipotesi della zanzara rinchiusa nella valigia della famiglia di ritorno dal Burkina Faso o di una zanzara autoctona in grado di trasmettere la malattia.

Fonte: qui

L’articolo SOFIA, SPUNTA UNA DRAMMATICA IPOTESI: “CONTAGIATA DI #MALARIA NON DALLA ZANZARA MA DAGLI INFERMIERI CON UN AGO PUNGIDITO” sembra essere il primo su Piovegovernoladro.

Il Napoli cala il tris a Bologna e tiene il passo delle prime

Articolo originale su http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2017/09/il-napoli-cala-il-tris-bologna-e-tiene.html

http://www.lastampa.it/2017/09/10/sport/calcio/qui-napoli/il-napoli-cala-il-tris-a-bologna-e-tiene-il-passo-delle-prime-ez4XzzAyTkkuJKlpDobetI/pagina.html
Forse non bellissimo, ma efficace. Il Napoli a Bologna impara che si può vincere anche con minor brillantezza e un po’ di cinismo in più del solito. Il 3-0 al Dall’Ara, completato nel finale e firmato da Callejon, Mertens e Zielinski, in pratica con i tre tiri in porta della loro squadra, è di grande importanza anche per il modo in cui è maturato. Ma è anche la decima vittoria di fila, consente di tenere il passo di Juve e Inter e di aprire nel migliore dei modi il `tour de force´ delle sette partite in venti giorni. 
Nonostante il risultato netto, non è stata una passeggiata perché la volontà di archiviare come un episodio del passato i sette gol presi lo scorso anno si è vista fin dai primi minuti del Bologna, in campo con la nuova seconda maglia, bianca e banda obliqua composta dai nomi dei 100 più presenti della sua storia. Azzurro tradizionale, invece, per il Napoli, ma l’avvio di partita della squadra di Sarri è stato piuttosto sbiadito. Ne ha approfittato soprattutto Palacio, in ottima evidenza, alla prima da titolare e con un ruolo sulla carta da trequartista, ma nei fatti a scambiarsi spesso con Destro al centro dell’attacco, e la capacità di dare alle azioni un alto tasso di tecnica e imprevedibilità. È subito Verdi il protagonista di due grosse occasioni: al 6’, quando disorienta Hysaj e conclude di sinistro in diagonale, largo meno di mezzo metro. Poi all’11’, su punizione dal limite procurata dall’argentino, il numero 9 calcia a giro e Reina manda in angolo con l’aiuto della traversa. Al 18’ è ancora Palacio ad inserirsi da sinistra, sul preciso cross irrompe Di Francesco al volo, Masina corregge in rete, ma è in fuorigioco. La replica degli ospiti è in un tiro di uno spento Hamsik alla mezzora, su sponda di Callejon, bloccato da Mirante. E nelle accese proteste per una sospetta ostruzione di Helander su Mertens, ma l’arbitro Giacomelli lascia correre e `dalla regia´ non arriva nessuna segnalazione di senso contrario. 
Perso in difesa Chiriches per infortunio, il Napoli rientra con Albiol, inizialmente a riposo. È il momento di spingere per agguantare i primi, ma Hamsik, sostituito al 60’ da Zielinski, e compagni sono macchinosi e faticano a trovare gli automatismi. E i rossoblù si avvicinano ancora al gol quando Reina respinge di piedi su Destro e nel rimpallo rischia di essere superato e Koulibaly spazza quasi sulla linea. La partita però si sblocca a sorpresa poco dopo, al 22’, quando una buona giocata di Insigne si combina con un errore di Masina. Il cross dell’azzurro da sinistra è a rientrare e il terzino solo in area con Callejon alle spalle, si fa scavalcare: lo spagnolo la spinge dentro di testa, regalandosi pure un tunnel a Mirante, rimasto un po’ sulle gambe sul traversone. 
Donadoni prova a rispondere con Krejci per Destro, e Petkovic per Palacio, ma i suoi accusano il colpo e alla fine non riescono ad impedire al Napoli di fare il Napoli e dilagare. Al 38’ è Mertens a rubare palla ad un distratto Pulgar e a punire il portiere con un secondo e irridente gol sotto le gambe. E mentre la curva di casa si `consola´ con i soliti brutti cori sui napoletani e il Vesuvio, la ditta Sarri confeziona un triangolo in area finalizzato da Zielinski in scivolata, per un 3-0 forse eccessivo. 
FOTO:Jose Callejon esulta dopo il primo gol segnato al Bologna, LAPRESSE

GIAVE, riapre la stazione ferroviaria. Era stata dismessa nel dicembre del 2015

Articolo originale su http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2017/09/giave-riapre-la-stazione-ferroviaria.html

Immagine correlata

Di Salvatore Santoru

A dicembre 2015 la stazione di Giave era stata dismessa dopo 139 anni di servizio(1).
Le motivazioni della dismissione sono state il poco traffico e tale decisione assunta da Trenitalia e Rfi aveva lasciato con l’amaro in bocca gli abituali(e non) passeggeri.
Ma da domenica 10 settembre 2017 tutto è nuovamente cambiato e ora finalmente la stazione del piccolo paese del Mejlogu è stata aperta dopo mesi e mesi di proteste, per la gioia della sindaca Maria Antonietta Uras e di tanti altri sindaci del Mejlogu e cittadini che speravano nella riapertura della storica stazione ferroviaria.

NOTA:

(1)http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/09/07/giave_riapre_la_stazione_fantasma_il_treno_un_nostro_diritto-68-641818.html